Chi ti picchia non merita nemmeno di pulirti le scarpe!

22:59 Silvia Sgambellone 0 Comments

Ed eccomi qui, a ritagliare un momento tutto per me.
È stato un periodo faticoso, capitano no? Quelli che ti stancano, ti stremano. E no, non parlo della fatica che ti prende alla schiena e alle gambe, ma di quella che ti fa frullare la mente. Mille cose da fare, tanti pensieri da smaltire.
E alla fine arriva, arriva per tutti. Quel momento in cui decidi che devi spegnere l’interruttore, metterti in modalità stand-by e dedicarti a te stessa. E chi mi legge lo sa, che questo è il mio modo di dedicarmi a me stessa, è il mio modo di dire “Datti ‘na calmata, respira e fai quello che ti piace fare”.
E no, non è casuale che abbia deciso proprio oggi di abbandonarmi alla forza misteriosa che fa scorrere le mie dita sulla tastiera. Forse l’avrei fatto comunque, non lo so, ma oggi lo faccio con una marcia in più.
Perché? Perché il 25 novembre è la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. E io che di donne parlo spesso non potevo non dedicare uno spazio a questa data importante.
Altrettanto importante è però ricordarsi che bisogna lottare ogni giorno per eliminare qualunque tipo di violenza e ogni giorno dobbiamo necessariamente ricordare a noi stesse cosa vuol dire essere donna e cosa è sbagliato subire solo per il fatto di essere donne.
Oggi non voglio parlarvi di storie di donne abusate, uccise o maltrattate, a quello ci pensa già la televisione ogni giorno, dandoci statistiche che mettono i brividi. Ebbene sì, perché nonostante il progresso, nonostante i cambiamenti, nonostante le mille storie di donne che escono allo scoperto, i numeri delle vittime non diminuiscono affatto ed è questa la cosa che fa più paura in assoluto.
Oggi però voglio ricordarvi che essere donna è tante cose insieme. Essere donna vuol dire avere una forza innata ma allo stesso tempo avere la capacità di comprendere che essere forti non vuol dire dover sopportare il male e la sofferenza gratuita.
Come ho più volte ribadito, secondo me la forza di una donna sta nel fatto che per raggiungere un obiettivo deve fare uno sforzo maggiore rispetto all’uomo, per diverse dinamiche politiche e sociali.
Da ragazzine non dobbiamo fare le ore troppo piccole, non va bene per una ragazzA.  Quando cresciamo dobbiamo essere sempre in ordine, pettinate e stirate. E l’uomo? L’uomo no, può uscire di casa con la forma del cuscino sulla guancia e a nessuno frega niente. Per non parlare di quando decidiamo di fare un figlio e dobbiamo dire al nostro capo che siamo incinte e allora siamo lì sulla soglia della porta a farci mille paranoie sul come la prenderà. E una volta pronunciata la frase “Sono incinta” lui, mentre sorridendo dirà “congratulazioni”, starà già pensando a tutti i permessi per le ecografie, a tutte le volte che il bambino avrà la febbre e ci assenteremo, insomma a tutte le rogne che il pancione e il post-pancione può portare in ambiente lavorativo.
E noi dopo due secondi realizzeremo che sentirsi in colpa per la volontà di diventare madri è assurdo, quindi ce ne importerà ben poco di quello che gli altri pensano e tornate a casa inizieremo a consultare il libro dei nomi.
Essere donna è un po’ così, siamo la contraddizione, siamo gli sbalzi d’umore, i volti sorridenti rigati dalle lacrime, siamo la rabbia carica d’ affetto, siamo il “devo mettermi a dieta” dopo aver affondato il cucchiaino nel barattolo di Nutella, siamo i baci sulla bocca dopo il “Ti odio, Stronzo”, siamo i “Ti amo” non detti per il timore di non essere ricambiate o i “Ti Amo” urlati dopo i “Vaffanculo”, siamo le paranoie del tipo “Mi ha fatto un regalo, forse deve farsi perdonare qualcosa”.
Essere donne è questo ed è tante altre cose, essere donne è essere amiche, compagne, mogli, madri. Essere donne è essere forti e fragili allo stesso tempo. Siamo mille contraddizioni è vero, siamo tutto e l’opposto di tutto.
Ma nella nostra vita costruita da tutte queste contraddizioni ce n’è una che non dobbiamo mai accettare ed è quella di essere picchiate e maltrattate da chi dice di amarci.

L’amore non dà schiaffi, l’amore non rompe le ossa, l’amore non ci rende insicuri e deboli, L’AMORE NON TOGLIE LA VITA.
E io, una goccia nell’oceano, sono qui a ricordare a me stessa e a tutte le donne che dobbiamo volerci più bene, dobbiamo amare noi stesse, dobbiamo essere talmente innamorate di noi stesse da non permettere a nessuno di farci del male.
Oggi e tutti i giorni ribelliamoci, alziamoci, guardiamoci allo specchio, asciughiamoci le lacrime e diciamo BASTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.
Ricorda in ogni momento della tua vita che chi ti picchia, non ti ama, non ti merita e non è all’altezza nemmeno di pulirti le scarpe!

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