Prometto di sbagliare: ho guardato Parigi attraverso questo libro

17:15 Silvia Sgambellone 0 Comments



Eccomi,

anche oggi voglio parlarvi di libri ma voglio farlo in un modo diverso. 
Da molto tempo ormai tento di scrivere la recensione di "Prometto di sbagliare", un libro uscito un po' di tempo fa e scritto da Pedro Chargas Freitas. Da poco è stato pubblicato anche "Prometto di sposarti ogni giorno"  una sorta di sequel del libro precedente. Ma di sequel in realtà non si può parlare, perché Prometto di sbagliare non ha una vera e propria trama, ma è un intrecciarsi di storie d'amore, quasi un insieme di riflessioni sull'amore, sulla vita e sulla morte. 
Per questo motivo mi porto dietro questo libro da mesi e mesi, non è facile leggere un testo senza trama, un libro che ti tocca nel profondo ma che allo stesso tempo hai difficoltà a comprendere fino in fondo. Detto questo capirete che fare una tradizionale recensione per un libro così fuori dagli schemi non ha senso quindi ho voluto raccogliere delle citazioni per voi (sono drogata di citazioni), ma prima voglio dirvi che se avete ancora dubbi su cosa sia l'amore e su cosa significhi amare e vivere amando, questo libro è ciò che fa per voi. 
Il sentimento dell'amore è presente in tutte le pagine e l'autore descrive le mille sfaccettature di questo sentimento attraverso diverse storie. A mio parere questo è un libro scritto di pancia, è irruento e sensuale ma allo stesso tempo delicato e romantico così come l'amore dev'essere. 
Non so perché, ma in alcuni tratti mi ha ricordato i testi dei filosofi esistenzialisti quindi voglio definire l'autore un po' come "il filosofo dell'amore".

Come dicevo ho raccolto tutte le citazioni che mi hanno colpita di più, ma voglio usarle come didascalia per raccontarvi del mio recente viaggio nella città dell'amore, Parigi. Quindi ogni mia foto sarà accompagnata da una citazione di Prometto di sbagliare.


La vita è troppo piccola per sprecare energie in cose che non riguardino l'amore



C'era sempre un'ora ideale per la felicità ed era sempre adesso. L'amore arriva solo quando smettiamo di essere perfetti. 



Lei aveva paura, tanta paura, paura di sbagliare, di non riuscirci, paura di non fare il passo giusto nella direzione giusta, men che meno al momento giusto, e quando l'abbraccio accadde erano due corpi che si univano, sì, ma erano molto di più:due mondi diversi che non sapevano come unirsi. L'amore esiste solo quando due mondi si uniscono senza avere la minima idea di come fare a unirsi.



E soltanto chi non ama teme il silenzio. [...] E nessuna parola è abbastanza grande da poter dire quello che ci unisce. È fondamentale il silenzio per capire l'amore. <<Ti amo>> sono due parole che si possono dire solo così: shhh.



Va'. Impara. Ma non troppo. Sapere troppo fa male. Ti limita le illusioni.



Il peggior cieco non è chi non vede; e neppure chi non vuol vedere.
Il peggior cieco è chi si limita a vedere.




Cosa c'è di più pretenzioso del credere all'amore? Per amare bisogna avere vanità, autostima e una certa dose di demenza. Riformulando: per amare bisogna avere una dose folle di demenza.



Le persone che amo passano la vita a ridere, mandano al diavolo chi pretende da loro una cravatta annodata all'anima [...] E si lanciano, quasi sempre a capofitto, nella voglia di tutto per la prima volta, per la prima volta la vita, il giorno, la notte, tutti i tramonti che non tramontano mai. Le persone che amo non sono le migliori al mondo. Ma sono persone. Mi basta questo per poterle amare.



<<Un caffè e un amore eterno, per piacere>>, disse lui guardandola come se fosse la vita.

Compresero profondamente quanto fosse stupido amare, e solo allora amarono davvero.



 <<Ti voglio per sempre e sono certo che saprà di poco>>


Spero che l'esperimento di questo viaggio parallelo tra città e libro vi sia piaciuto e vi lascio con un'ultima citazione che racchiude un po' il senso di quello che faccio:
Un giorno, magari, vorrei essere giudice, ma oggi preferisco essere giudicato. Fare cose che qualcuno può criticare, cose che qualcuno può non apprezzare, o semplicemente cose che non servono a niente e che faccio solo perché sì. Ed essere incoerentemente felice, così leggero che mi basta creare per sentirmi all'altezza di essere vivo.

A presto
Silvia

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