Blogger?Sì, ma per passione

21:43 Silvia Sgambellone 0 Comments


Il mio ultimo pezzo dal Social Magazine Gushmag

Lo ammetto, spesso mi sono trovata in imbarazzo quando dopo la creazione del mio blog personale mi sentivo dire “quindi sei una blogger”. Non perché non sia una professione degna di essere considerata tale anzi, richiede molto sacrificio e molta passione per riuscire a ricavarne delle soddisfazioni, ma il mio imbarazzo era dovuto non solo dalla mancanza di strumenti adatti per potermi definire una blogger, ma soprattutto dal fatto che non svolgo quest’attività come professione, ma semplicemente come hobby.
Partiamo però dal principio. Ho aperto il mio blog personale circa un anno fa, ancora prima di approdare qui su Gushmag. L’idea è nata per gioco, difatti non sapevo neanche come si creasse un blog, ma mi è bastato fare un giretto su Google per capire da dove iniziare. E così nel tempo libero mi dedicavo a sistemare i colori, le immagini e i contenuti del mio blog come meglio potevo.
Mi definisco un po’ un’autodidatta nel campo, adoro imparare cose nuove e cercare di superare i miei limiti e spesso sorprendo persino me stessa quando riesco a mettere in pratica ciò che ho imparato da sola. Così è stato per il blog, all’inizio non sapevo da dove cominciare, ma passo dopo passo sono riuscita a tramutare la mia passione per la scrittura nella creazione di un blog tutto mio.

Non potete capire la mia gioia quando digitando il nome del mio blog questo veniva fuori tra i risultati di Google. Quando poi sono riuscita addirittura a fare un piccolo restyling del sito, cambiando persino template, aggiungendo diverse sezioni attraverso la modifica del linguaggio html e addirittura acquistare un dominio, tutto esclusivamente da sola, beh a quel punto mi sono sentita onnipotente.
Alla domanda: quali sono le tue competenze informatiche? La mia risposta è passata da so usare word a so usare word e ho creato un blog.
Lo so lo so, al giorno d’oggi creare un blog non è niente di speciale. Tutti possono farlo e quasi tutti gli adolescenti ne possiedono uno, ma per me invece è stato importante. Mi ha aperto un mondo diverso, mi ha aiutato a capire che bastano forza di volontà e passione per superare i propri limiti e le proprie insicurezze.
Quindi da dove deriva il mio imbarazzo nel definirmi blogger? Beh, se paragonata alle migliaia di bloggers famose che hanno ormai invaso i nostri social e che svolgono quest’attività come un lavoro a tempo pieno divenendo importantissime influencers, allora io una blogger non lo sono. E anche se cercando il significato di “blogger” su un dizionario troverete la definizione “chi cura e gestisce il proprio blog”, spesso mi sono sentita poco all’altezza e inadeguata nell’essere definita tale. Ma poi ci ho riflettuto e girovagando tra i profili di varie blogger importanti, leggendo i loro articoli, ammirando più e più volte i loro scatti, ho ritrovato un elemento che mi accomuna a loro: la passione in ciò che faccio.
È vero non avrò una Reflex e tantomeno smartphone e notebook di ultima generazione, le mie foto risulteranno di scarsa qualità e i miei contenuti forse poco professionali, un po’ disordinati, ma giuro che la passione quella non mi manca. Io faccio parte di quella scuola di pensiero secondo la quale senza passione il medico non può definirsi medico, l’avvocato non può definirsi avvocato. È la passione che mettiamo in ciò che facciamo che permette di definire il nostro essere. Quindi se l’essere blogger deriva dall’interesse e dalla passione che stanno dentro la mia scrittura e dentro tutto quello che posto sul mio blog, beh allora sì, d’ora in poi posso affermare senza timore di essere una BLOGGER.
Ricordate è solo l’amore e la passione per ciò che fate che vi definisce e vi contraddistingue.

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