AL MIO OMONE FRAGILE

14:20 Silvia Sgambellone 0 Comments


L' ultimo pezzo della mia rubrica sul Social Magazine Gushmag

Come sapete oggi è la festa del papà ed io non voglio perdere l’abitudine di scrivere le letterine così come facevo da bambina quindi voglio fare gli auguri a tutti i papà e al mio in particolare nel modo che mi riesce meglio.
Diciamocelo, ma quanto li trascuriamo questi papà? Ad esempio, e non negatelo, sono gli ultimi a cui compriamo i regali di Natale. E che regali poi: profumo, portafogli, cintura, camicia, maglioncino, pigiama e terminate le idee si ricomincia.

Poveri papà, che odiano fare shopping e li vedete in attesa fuori dai negozi mentre aspettano mogli e figlie. Già, perché quando si ritrovano in mezzo ad una famiglia di tutte donne, come nel mio caso, è ancora peggio, praticamente finiscono per aver torto ogni volta che aprono bocca.

Noi figlie per i nostri papà siamo un po’ come delle principessine, non vogliono farci mancare nulla e devono assicurarsi continuamente che stiamo bene e che siamo nelle mani giuste. Quindi io, in occasione di questa ricorrenza, voglio approfittare per dedicare queste righe a colui che è e rimarrà sempre il mio supereroe, l’uomo della mia vita, un UOMO di quelli con la lettera maiuscola.

Chi è il mio papà? È un omone alto più di un metro e ottanta con sopracciglia e baffi neri, capelli ne ha pochi ma quelli ahimè, non si capisce per quale strana legge della fisica, sono bianchi. Ha spesso un’ espressione cupa, a prima vista chi non lo conosce pensa sia un po’ burbero, prova che l’apparenza inganna. I bambini vedendolo inizialmente rimangono impauriti, ma appena sorride se n’innamorano e lui di loro.

Come dicevo è un omone, un omone fragile con le spalle larghe e il cuore ancora di più, un omone che si commuove, che vuole bene incondizionatamente e che quando lo fa non ha mezze misure, ti da pure l’anima.

Il mio papà è quell’uomo che quando sta guidando e gli sei seduta accanto, se fa una frenata brusca mette il braccio davanti al tuo petto per proteggere te ancor prima che sé stesso, un gesto banale è vero, ma avete mai pensato a quanto amore possa esserci dietro quel gesto? Un braccio per proteggervi dal mondo. 

Il mio papà è quell’uomo che prima di comprare qualunque cosa per sé stesso si assicura che noi, le sue figlie, abbiamo tutto ciò che ci serve e poi se sarà necessario spenderà dei soldi per sé.

Il mio papà è quello che durante l’adolescenza delle sue due figlie, quando eravamo veramente insopportabili, dopo averci fatto “il cazziatone” si rintanava in sé stesso e lo vedevi con lo sguardo perso nel vuoto mentre si chiedeva quanto quel rimprovero avesse potuto turbare l’animo delle sue principesse.

(Lo so papà, avevo proprio una testa dura, un carattere difficile e prima di chiederti scusa, a causa del mio orgoglio, mi ci volevano giorni. Non avevo ancora capito quanto fossi fortunata ad essere la tua bambina.)

Il mio papà è quell’uomo che mi ha sempre lasciato scegliere con la mia testa, andando contro tutto e tutti, persino contro sé stesso, persino quando quelle mie scelte gli lasciavano l’amaro in bocca. Qualunque cosa pur di vedermi felice.

È quell’uomo che vuole apparire forte e pronto a proteggerci sempre e comunque, ma non sa nascondere nessun tipo di emozione.

Io sono sempre stata all’opposto papà, brava a nascondere i dispiaceri, le incazzature e anche l’entusiasmo. Sono stata incapace di dimostrarti quanto fossi orgogliosa di te, incapace persino di dirti un semplice “Ti voglio bene”.

Ma per ogni figlia il proprio papà è un supereroe e quindi quello che voglio dirti oggi è che nonostante io ormai conosca ogni tua sfaccettatura, nonostante io sappia che sei un omone si, ma un omone fragile, nonostante ti abbia visto tante volte stanco e indifeso voglio che tu sappia che questo non mi spaventa neanche un po’ perché per me resterai sempre il mio supereroe anzi più che super. E se c’è una cosa che ho imparato da te è il non abbattersi mai, è il continuare a sorridere delle piccole gioie che la vita ci regala, è l’essere altruisti, è avere un cuore grande, ma tanto grande come solo quello di un omone alto più di un metro e ottanta con le spalle larghe può essere.
Ti voglio bene papà

Buona Festa del Papà al mio supereroe e a tutti i supereroi del mondo.

0 commenti: