Alla ricerca di lavoro. Io non mollo e voi?

22:17 Silvia Sgambellone 0 Comments

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Il mio ultimo pezzo per Gushmag

Chi di voi non si è già trovato dentro il circuito della ricerca di un primo lavoro?
Un circolo vizioso fatto di curriculum e lettere di presentazione da scrivere, annunci da cercare, iscrizioni a tutti i possibili portali e siti da effettuare. Insomma chi è alla ricerca di un primo lavoro sa di cosa parlo e sa che ormai quest’attività è concepita quasi come una missione, un po’ una caccia al tesoro nel deserto durante la quale non fai altro che avere allucinazioni sulla tanto ambita sorgente d’acqua limpida e fresca. È lì davanti ai tuoi occhi di continuo, esattamente come la vorresti e come te l’eri immaginata sin dall’inizio eppure non è altro che un’illusione perché la strada da percorrere sembra essere ancora lunga.

Insomma, la ricerca del lavoro al giorno d’oggi è diventata una cosa esasperante. È fatta di “Mi dispiace ma non accettiamo più curriculum cartacei deve iscriversi al sito” o di “Mi scusi ma al momento non abbiamo bisogno di nuovo personale”. E tu, ormai stanca delle solite risposte, pensi “Okay per cercare lavoro non devo fare altre che passare le giornate davanti al pc, iscrivermi su tutti i siti, inserire il curriculum e aspettare che qualcuno si degni di leggerlo, va bene si può fare, ce la farò sicuramente”.

Ed eccoti lì, con gli occhi stanchi, quasi con la testa sulla tastiera a scorrere migliaia di annunci, che poi diciamocelo quelli che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro hanno veramente poche scelte su cui orientarsi. Difatti, possiamo dividere sostanzialmente gli annunci in tre categorie:
-quelli per cui sei troppo qualificata
-quelli per cui sei troppo poco qualificata
-quelli a cui potresti inviare il curriculum sempre dopo aver verificato di avere i giusti requisiti e pregando che nessuno si accorga che il tuo domicilio dista 45 minuti dalla sede di lavoro anziché 20 come loro vorrebbero o che invece di avere l’età limite di 26 anni ne hai 26 e mezzo.



Avete presente quando vi chiedono come sarebbe il vostro uomo ideale e iniziate a descriverlo nei particolari? Ecco gli annunci lavorativi sono più o meno così. La differenza è che poi noi ci innamoriamo di uno totalmente diverso da come l’avevamo immaginato mentre i titolari delle aziende non ci pensano proprio ad assumere qualcuno che non corrisponda esattamente ai loro requisiti.
Quindi chi si trova alla ricerca di un primo lavoro ha ben poco a cui aggrapparsi perché se sei laureato e fai un colloquio per una posizione lavorativa per la quale non è richiesta la laurea o alcun tipo di esperienza, in alcuni casi la risposta sarà “Ci sembra troppo qualificata per questo lavoro perché non cerca qualcosa nel suo campo”. Se, come da consiglio, proverete ad inviare il vostro CV per una posizione all’interno del vostro campo d’interesse nella quale però, non avete alcuna esperienza, la risposta sarà “Mi spiace, ma cerchiamo qualcuno che abbia un minimo di esperienza”.

Volete sapere cosa rimane all’interno del calderone degli annunci? Eccoli lì, fieri e spavaldi, più diffusi del jeans strappato o dell’ i-phone, i famosissimi STAGE.
Definizione di STAGE: Periodo di formazione e di apprendistato, dopo gli studi o prima di un'assunzione, che si trascorre in un ufficio, in un reparto, in una scuola o sim. per imparare l'attività o la professione che vi si svolge.

Esatto, proprio loro fanno al caso nostro. Lo stage s’interpone tra la conclusione degli studi e l’inizio di un vero e proprio lavoro. Insomma per chi ha bene in mente in che campo vuole lavorare, ma non ha conoscenze pratiche bensì solo teoriche, è diventato l’unico modo per iniziare, l’unico modo per entrare nel mondo del lavoro.
Si lo so cosa state pensando, cercare lo stage giusto e soprattutto farsi assumere non è per niente facile e una volta assunti abituarsi all’idea di lavorare full-time ed essere pagati con un rimborso spese che nella maggior parte dei casi non si avvicina minimamente ad un vero stipendio è ancora più difficile.
Ma da qualche parte bisogna pur iniziare.

E se “la volta buona” non arriva,beh l’importante è non spegnere i pensieri, non smettere di allenare la mente, tenersi sempre aggiornati sulle novità del campo di vostro interesse e avere ben chiare quali sono le vostre capacità, i vostri limiti, ma soprattutto i vostri OBIETTIVI. In fondo la vita non è fatta di OBIETTIVI? E quando capite finalmente qual è quello che volete raggiungere è fondamentale non permettere a nessuno di ostacolarvi.



Io oggi ho deciso che non mollo e voi?

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