Le cose in cui credo... E tu in cosa credi?

18:38 Silvia Sgambellone 0 Comments


 "Qua nessuno c’ha il libretto d’istruzioni, credo che ognuno si faccia il giro come viene…”
Così canta Ligabue. Come dargli torto? Veniamo catapultati nel mondo, ma nessuno ci ha spiegato come starci dentro. E che mondo poi? Un mondo che corre più veloce di Usain Bolt alle Olimpiadi, un mondo che vomita parole di continuo, un mondo che urla come si urla alla finale dei Mondiali, un mondo che ci cresce mettendoci davanti alla divisione tra giusto e sbagliato, un mondo che fa di noi dei recipienti da colmare con idee, credenze e sentimenti.
A volte vorrei guardarlo con gli occhi di un bambino, vorrei che l’ostacolo più grande fosse riuscire a raggiungere la scatola dei biscotti o colorare senza uscire dai contorni. Vorrei che il mondo fosse semplice come la ricetta della “ciambella della nonna”. Uova, zucchero, farina, lievito e olio d’oliva al posto del burro perché “le cose semplici sono sempre le più buone e le più belle”.

Vorrei che fosse facile credere nelle cose semplici e non nei castelli e nei principi azzurri come ci raccontano da bambine. Vorrei che fosse facile credere nell’amore che ogni persona a suo modo può darci, nell’affetto dentro l’abbraccio della mamma, nelle parole dentro gli occhi di un papà perché si sa i papà parlano con gli occhi.
Vorrei che fosse facile credere nei piccoli gesti, in quelli fatti con spontaneità senza pensarci troppo, in quelli che “lo faccio perché è quello che mi sento di fare”.

Vorrei che fosse facile infilarsi le cuffie per ascoltare la nostra playlist preferita, uscire e guardare il mondo come realmente è. Attraversare i parchi per vedere le coppiette che si baciano come se il resto del mondo non esistesse o i bambini che si dondolano sulle altalene mentre urlano “Mamma, più forte per favore” volando sempre più su per poter abbracciare il mondo dall’alto.

Ma troppo spesso ci dimentichiamo di tutto ciò, ci dimentichiamo di prenderci una pausa e assaporare i nostri respiri mentre il mondo ci mostra quello che ha da offrirci e divorare tutto in un sol boccone senza troppe pretese, troppi SE o troppi MA.

Troppo spesso ci dimentichiamo di tutto quello in cui abbiamo sempre creduto, tutto quello di cui veramente non possiamo fare a meno. E per questo mentre la gente ferisce se stessa e gli altri solo perché crede che sia giusto così, io oggi voglio dirvi quali sono le cose in cui io credo, le cose di cui io non posso fare realmente a meno.

Credo nel caffè la mattina e nel dolce che chiude il pranzo della domenica.
Credo che non siamo mai troppo grandi per donare e ricevere le coccole, le carezze e i baci delle persone che amiamo.
Credo nelle parole dette con gli occhi e in quelle che non c’è bisogno di dire perché “i fatti contano più di mille parole”.
Credo negli adulti che non smettono mai di essere bambini e che giocano a nascondino con i più piccini (ma vi assicuro che la lotta del solletico è ancora meglio).
Credo nel sapore di un bacio inaspettato e credo negli abbracci perché le strette di mano non mi sono mai piaciute.
Credo in tutte quelle cose e quelle persone che ci fanno sentire come ci sentiamo dopo aver mangiato una cucchiaiata di Nutella.
Credo nell’amore incondizionato quello del “Ti amo” senza scopi, senza aspettative e senza pretese, quello del “Ti amo” semplicemente perché non posso fare a meno di amarti.
Credo nella magia del Natale, nel calore di un camino circondato di persone che si vogliono bene, nella felicità dei bambini quando spacchettano i regali e nell’orgoglio negli occhi dei nonni.
Credo nella libertà e nelle persone che ci rendono liberi pur rimanendo al nostro fianco.
Credo nel mare, nella sua musica, nel suo sapore, nel suo essere vita senza accorgersene.
Credo nelle canzoni che si legano ai ricordi e credo a quegli odori che sanno d’infanzia.
Credo nella potenza delle carezze e nella debolezza degli schiaffi.
Credo nella forza della poesia, della musica, delle parole dette sottovoce e nella fragilità delle frasi urlate.
Credo nelle parole come armi che feriscono o antidoti che guariscono.
Credo nella paura come unica strada che può portarci al coraggio.
Credo nelle poche persone che sanno ancora agire ascoltando solo il cuore perché ci sono momenti in cui solo il cuore può aiutarci mentre il cervello non farebbe altro che rovinare tutto, ma credo anche in chi il cervello sa usarlo non solo per se stesso, ma soprattutto per aiutare gli altri.
Credo nel dolore e in chi lo sa affrontare con umiltà e discrezione.
Credo nelle persone che sanno prenderci in braccio quando camminare con le nostre gambe fa troppo male, nelle presenze silenziose quelle con quello sguardo, lo sguardo del “Lo sai già che io ci sono per te e ci sarò sempre”.
Credo nella bellezza del perdono e nella “bruttezza” del rancore.
Credo nella forza di chi sa ammettere i propri errori e nella debolezza di chi è convinto di non sbagliare.
Credo nelle persone che vogliono mettere degli ostacoli sul nostro cammino perché superarli sarà ancora più soddisfacente.
Credo in quelli che nonostante tutto e tutti sono ancora capaci di sognare perché chi non sogna, dentro è già morto. Credo che siano i sogni a tenerci in piedi ed aiutarci a camminare.
Credo che l’essenza di ogni essere umano sia racchiusa in tutte le piccole cose in cui crede, in tutti quei gesti quotidiani di cui non può fare a meno e che lo rendono la persona che è. Credo che quando perdiamo noi stessi è proprio da lì che dobbiamo ricominciare, dalle piccole cose, da quelle da cui siamo partiti. E solo mettendole in valigia e portandole con noi riusciremo ad essere veramente soddisfatti quando avremmo raggiunto la meta del nostro viaggio perché senza di esse il nostro cammino non avrebbe alcun senso.

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