Quando il Sud non fa notizia

14:57 Silvia Sgambellone 0 Comments


Una ferrovia sospesa, strade interrotte, torrenti che straripano e la pioggia che non vuole cessare. Scrivo questo senza pensarci molto per dirvi non solo che la Calabria nelle ultime 48 ore è state messa in ginocchio per l’ennesima volta dal maltempo,ma soprattutto perché sono stanca, indignata ed esasperata dal fatto che i Tg nazionali hanno inizialmente trascurato la notizia (beh non era ancora morto nessuno quindi non valeva la pena parlarne) e quando hanno finalmente deciso di farci qualche servizio l’hanno messo in coda a tutte il resto (Expo è finito da poche ore meglio parlarne ancora per un po’ in fondo ne hanno parlato solo per sei mesi) come a dire “giusto così a titolo informativo volevamo comunicarvi che alcune zone della Calabria sono isolate dal resto del mondo a causa della pioggia incessante, è stato ritrovato il corpo di un disperso, ma insomma niente di grave”.





E niente devo presumere che il Sud non fa notizia o meglio non fa notizia quando si tratta di parlare di disastri ambientali che causano disagi ai comuni mortali, ai popolani diciamo, invece fa “molta notizia” parlare degli omicidi di ‘ndrangheta, dei “regolamenti di conti”, degli arresti dei boss, della visita di Salvini o di Renzi in Calabria. A chi importa se Messina è rimasta senz’acqua per una settimana, ma si a chi vuoi che importi se ad Agosto l’alluvione ha colpito Rossano (in fondo la gente è in ferie il Tg non lo guarda e se lo guarda vuole sentir parlare di cose belle) a chi vuoi che interessi se da 48 ore i calabresi sono barricati in casa pregando che smetta di piovere, chissene se la rete ferroviaria della Calabria Ionica sia a tratti distrutta (tanto anche prima non è che funzionasse granché). Ma si straripano i torrenti e trascinano le macchine, le strade si “spezzano” come fossero grissini, crolla il terreno sotto le rotaie, la protezione civile continua a ripetere ai cittadini di non lasciare le proprie abitazioni e la gente si chiude in casa sperando che una frana non gli porti via tutto e che soprattutto non gli porti via la vita e al Tg si parla di Expo. Andate a parlare di “nutrire il pianeta” con i contadini calabresi che vivono semplicemente coltivando la loro terra e che in questo momento stanno perdendo tutto, parlate di risorse rinnovabili con i messinesi che per una settimana sono rimasti senza la risorsa primaria per eccellenza, l’acqua,  o di nuovo con i calabresi che lottano per far sì che quei pochi ospedali funzionanti non vengano chiusi.

Caro presidente Mattarella, l’Italia avrà anche vinto la grande sfida di Expo, ma oggi fossi in lei mi complimenterei più che altro con i meridionali che nonostante le grandi difficoltà di varia natura e genere sono riusciti sempre a risollevarsi con grande umiltà quindi il mio pensiero in questo momento va alla mia Calabria e non di certo alla conclusione di Expo. Grazie a tutti quelli che hanno fatto girare la notizia in qualche modo, questa è una delle poche volte in cui benedico l’esistenza dei social network che negli ultimi giorni hanno svolto il compito che non è stato svolto dai Tg nazionali ossia comunicare agli italiani ciò che accade al Sud.

Vi invito solo a riflettere su una cosa. Se la pioggia incessante avesse colpito una città del nord o se a rimanere senz’acqua fosse stata Milano o Torino? La comunicazione sarebbe stata gestita allo stesso modo? Non so voi, ma io la risposta la conosco.



Per ora mi sento di dire solo una cosa “Forza Terra Mia”. #CalabriaNonMollare

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