"Mamma...sei tu la vita"

11:26 Silvia Sgambellone 0 Comments


So già che oggi sfogliando i vostri Facebook vi state imbattendo in centinaia di fotografie che rappresentato mamme e figli e questa è una cosa meravigliosa quindi considerato che siamo tutti consapevoli dell’importanza della mamma nelle nostre vite non mi soffermerò molto a raccontarvi nei dettagli quanto io sia fortunata ad avere una mamma splendida, quanto la ammiri e quanto è stata fondamentale insieme al mio papà nella costruzione di quello che sono oggi. Mi hanno insegnato l’amore e il rispetto, mi hanno mostrato cosa significa creare una famiglia. Sono i miei maestri di vita. Attraverso questo post voglio semplicemente mostrarvi qual è la mia visione del ruolo di MAMMA anche se io mamma non lo sono ancora. Ma prima di addentrarmi in questo non posso non dedicare qualche parolina alla mia di MAMMA.
Beh la mia mamma è sbadata e splendidamente rincoglionita a volte,un pò tante volte ed io purtroppo e per fortuna sono la sua fotocopia. È affettuosa e riesce a formulare degli interrogatori al telefono che manco la Signora in Giallo. Il tutto per puro amore. Insomma è MAMMA e come tutte le mamme nutre un amore sconfinato per i propri figli, in queste caso per le proprie figlie.


Come tutte le mamme quando capiscono che siamo pronti a camminare con le nostre gambe provano un sentimento di orgoglio misto a tristezza perché, quella piccola creaturina che hanno messo al mondo con tanta fatica, a cui hanno insegnato a camminare, a cui sono rimaste accanto silenziose anche quando era sul punto di cadere pronte ad afferrarla appena prima dell’impatto col pavimento, sì quella piccola vita completamente dipendente dalla mamma sin dal momento del concepimento e poi quell’adolescente in guerra col mondo, ma che sa di trovare sempre conforto nella sua mamma e poi quella donna con la testa disordinatamente piena d’insicurezze, dubbi e paure che la mamma saprà magicamente mettere in ordine; beh arriverà un giorno in cui quella creaturina crescerà e quella mamma che l’ ha trasformata nella donna di oggi abbracciandola sentirà un messaggio passare dal cuore della figlia al proprio “Stai tranquilla mamma, adesso sono pronta per camminare da sola nel mondo” e per lei sarà una dolce pugnalata perché penserà che il più del lavoro è stato fatto, penserà che quella piccola donna inizierà a fare shopping senza chiedere il consiglio della mamma, a cucinare senza sporcare la sua di cucina, ad addormentarsi senza il bacio della buonanotte di mamma e papà. Inizierà a comportarsi come una donna, ma per quanto mi riguarda ogni gesto non sarà altro che il frutto del lavoro di quella mamma, non sarà altro che il risultato di anni e anni d’insegnamenti trasmessi con un bacio, con una carezza, con un cazziatone, anni di gioie e anche difficoltà per trasformare un piccolo esserino in donne e uomini degni di rispetto, ma anche per farsì che quest’ultimi siano capaci di trasmettere ai propri figli gli stessi valori.


Però io vorrei tranquillizzare la mia mamma e tutte le mamme di quei figli ormai cresciuti. Noi avremo sempre bisogno di voi, ci troveremo sempre di fronte a quei dilemmi che solo voi saprete risolvere. Io, cara mamma ti manderò sempre le mie foto dentro i camerini dei negozi per chiederti se i pantaloni mi fanno il culo grosso, ti chiamerò per chiederti istruzioni su come pulire il pesce, un giorno più in là nel tempo ti chiamerò per chiederti cosa devo fare quando il mio bambino non smetterà di piangere e anche se un giorno mi chiamerai tu e ti dirò “mamma non ho tempo per ascoltarti adesso” poi ti richiamerò con una scusa per capire se è tutto apposto perché il mio orgoglio sarà troppo forte per chiedere scusa, ma il mio amore lo sarà ancora di più e tu mamma capirai come hai sempre fatto perché come mi conosci tu nessuno.

Quindi care mamme, se oggi a 25 anni sto scrivendo queste parole sicura di dire quello che tanti figli pensano, state tranquille perché noi avremo sempre BISOGNO DI VOI.
E prima di fare gli auguri a tutte voglio rivolgermi a tutte quelle donne che non hanno avuto il coraggio di fare le mamme, a tutte quelle donne che hanno abbandonato i loro figli, che sono fuggite, che hanno preferito seguire la propria carriera o l’utopia di un’infatuazione. Beh a mio parere avete fatto una grossa cazzata perché si siete delle DONNE, ma non sarete mai delle MAMME. Una mamma che abbandona un figlio volontariamente non è una mamma. Questo è un mio personale parere, scritto da una donna di 25 anni che non è mamma, ma che spera di diventarlo un giorno e che non riesce ad immaginare niente di più bello al mondo.
Il mio più caro augurio va anche a tutte quelle mamme che hanno perso un figlio perché se diventare mamma è la cosa più bella del mondo, perdere la fonte di quella gioia è qualcosa di estremamente doloroso. Nessuno e niente potrà mai lenire il vostro dolore, ma spero possiate ricordarvi in questo giorno che nonostante quello che siete state costrette a sopportare, avete avuto il coraggio di FARE LE MAMME, di mettere al mondo delle vite e di riempirle d’amore. Un coraggio che al giorno d’oggi viene a mancare a molte donne.

L’augurio più grande e pieno d’amore va alla mia mamma. Mamma mi conosci e sai che sono più brava a scrivere che a parlare quindi te lo scrivo. TI VOGLIO BENE.
Auguri a chi festeggia per la prima volta questo giorno, auguri a chi porta in grembo una piccola vita, auguri a tutte quelle mamme che sono già nonne, auguri a tutte quelle donne che nonostante le difficoltà e le paure crescono i figli da sole, auguri a tutte le mamme perché diventando mamme saranno sempre il centro dell’universo dei propri figli.
A tutti i figli, mi raccomando fate gli auguri alle vostre mamme e ogni tanto ricordate loro quanto sono importanti per voi.
Vi lascio con un classico che la mia nonna conosce a memoria e che mi recita sempre per la festa della mamma. La bellissima poesia A mia madre di Edmondo De Amicis:

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni:
mia madre ha sessant'anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah, se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!

Vorrei ritrarla quando china il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso

Pur, se fosse il mio priego in ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;

vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita.

Con amore da una figlia che adora la sua mamma
A presto e buona Festa della Mamma a tutti
Silvia

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